Incontri

La storia del laterizio in Umbria

L’Isuc, in collaborazione con l’Associazione Eticamente, dal Gennaio 2021 ha realizzato una serie di convegni sul tema della storia economica delle comunità locali con il tema “Valorizzare il passato per costruire il futuro.”

La salvaguardia delle tradizioni produttive delle comunità è fondamentale per salvaguardare il lavoro.

Il 28 ottobre 2022, presso la Sala Capitini a Marsciano, con il titolo ”La storia del laterizio e della terracotta dalla età antica alla modernità in Umbria” si è svolto uno di questi incontri per studiare la storia e lo sviluppo nei secoli dell’uso del laterizio nel comune di Marsciano e in quelli limitrofi.

Il laterizio e la terracotta sono profondamente collegati alla vita quotidiana, associati all’abitare e al cibo. Nella comunità marscianese la produzione di questi prodotti di uso comune è stata particolarmente importante, raggiungendo livelli significativi in quantità e qualità. Questa realtà, trasformata in industria, continua ancora oggi ad essere presente.

Il convegno è stato organizzato dal Comune di Marsciano che, con l’occasione, ha riaperto il museo dinamico del laterizio, dopo la pausa del Covid.

Nella prima relazione don Giustino Farnedi, abate di San Pietro a Perugia, ha parlato dei luoghi benedettini nel Comune di Marsciano, in particolare della Abbazia di S. Apollinare, complesso importante nella grande proprietà della abbazia perugina, perché era il luogo di rifugio dei monaci durante i periodi di turbolenza a Perugia. Le proprietà di San Pietro erano amministrate con oculatezza, dimostrata anche dalla contabilità puntuale che ci è arrivata attraverso gli archivi della abbazia e che consente anche, per analogia, una ricostruzione storica dei processi economici del territorio. Non esistono infatti altre istituzioni, civili o ecclesiastiche, cha abbiano conservato con questa cura la memoria della gestione aziendale. Don Giustino Farnedi ha parlato, in particolare, dei materiali usati nella secolare fabbrica della abbazia perugina e dei vari tipi di mattone destinati alle varie funzioni, fra cui importante, la costruzione delle grandi cisterne per raccogliere l’acqua.

Clara Menganna, ricercatrice, ha ricostruito in grande dettaglio la notevole presenza di fornaci nel territorio di Marsciano ma anche all’interno del castello.

Pieraldo Passaro, CFO delle Fornaci Briziarelli, ha invece parlato del futuro del laterizio. Le aziende che se ne occupano sono “energivore” ma producono un materiale destinato a durare nel tempo e assolutamente biologico. A questo proposito ha illustrato come le Fornaci Briziarelli stiano sviluppando le tegole di laterizio ad uso fotovoltaico e mattoni isolati attraverso l’uso di materiali naturali come la canapa, eliminando l’uso della plastica. Anche il settore del laterizio è dunque attando alle problematiche della sostenibilità

Gianni Bovini, ricercatore e storico ISUC, ha svolto una relazione sul museo del laterizio e sulla funzione in generale dei musei più legati alla economia e al territorio, delineando alcune strategie che si dovrebbero sviluppare per garantire la loro fruizione e apertura. Non dovrebbero essere solo dei musei rivolti ai turisti, ma anche luogo di aggregazione e servizio per le comunità, con particolare riguardo alle tradizioni che intendono salvaguardare.

Il sindaco di Marsciano, avv. Francesca Mele, ha sottolineato l’attenzione del Comune a questo settore, dimostrata anche dalla cura del museo che presenta un percorso didattico bene illustrato. Il museo sarà uno dei volani per sviluppare il turismo. L’avv. Andrea Pilati, vice-sindaco, è la persona che se ne occuperà dopo la riapertura e ha sottolineato la intenzione di renderlo uno spazio aperto ai vari usi richiesti dalla comunità marscianese e umbra.

Valerio Mancini, presidente della Commissione attività economiche e governo del territorio, ha sostenuto l’iniziativa e ha sottolineato. l’importanza delle comunità locali nello sviluppo economico.

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